
Riconosco questo profumo pungente
e mi riporta alla mente
grappoli di mandarini in ceste
di vimini e terra
rossa, terra di ulivi e di vini.
In attesa la gerla
scovai silente al passeggiare
la scoscesa via dei campi
rugosi della vecchia masseria
che, appesa tra la Luna e i fasti
ombreggiava sui miei passi
la sua resa - la sera -.
Solo il secolare legno,
con sorpresa dei miei occhi,
era con quelli rotti e spenti di lei
in contesa per gli ultimi sguardi
rei di curiosità, di un umana
ed accesa meraviglia
e triste pietà. Piansi; e
al ritornar sulle mie orme
voltai lungo un filare di ombre
basse al vendemmiare
tra cantilene contadine e grappoli
in ceste di vimini,
di gente - forse anime -
che al tramontar della semplicità
non s’era mai arresa.
E me ne venni via all’alba
sognante, ma
con un rametto secco tra le dita.
E con le dita aspre
adesso
sbuccio ricordi salentini
che sanno di sogni - o visioni -.
Enrico Gualdi
Video in omaggio ai Negrita e ai miei compaesani salentini http://www.youtube.com/watch?v=UPG6SknxokY