martedì 27 aprile 2010

RELATIVITA'


Quando vivi situazioni che producono insofferenza, lascia scorrere i tuoi sentimenti. Falli defluire, come solo l'acqua sa fare. Prendi le distanze e lascia che il tempo decodifichi quei turbamenti. Lo spazio è la nostra percezione dell' Io e del nostro vissuto attraverso l'esterno. E' l'infinità della nostra coscienza. Il tempo è quella dimensione attraverso la quale mettiamo in movimento la nostra percezione spaziale, l'essenza della vita che si muove affinché si riesca a dare comprensione all'esperienza. Tempo e spazio, dimensioni interiori, interazioni tra noi e gli altri in un gioco di energia e materia.

Anna Valente

domenica 18 aprile 2010

PARANOIA



Non sono mai completamente distaccata dalla mia diffidenza. Sono piena di difese, aspetto sempre il momento in cui l’avversario mi riveli la sua vera identità, mi infligga il suo duro colpo. E’ sfida, studio strategico delle mosse altrui. Cerco di scrutare l’altra identità ribaltata, ciò che fa paura ad ogni uomo: l’altro volto nascosto, fatto di pensieri contrapposti, di intenzioni non rivelate. Ciò che ogni individuo teme è ciò che egli stesso ha, l’ombra, l’altra parte di sé in antitesi con ciò che di noi stessi esponiamo al mondo.
E’ difficile fare i conti con i propri fantasmi, con la propria falsità che giustifica scelte che noi mai avremmo contemplato nel nostro scenario chiamato vita. Il mio ruolo è quello della paladina ipocrita che vuole smascherare la falsità degli altri, la stessa che io ben conosco, perché io stessa possiedo. E’ quella che ferisce. Forse ferisce perché ne siamo stati vittime o forse perché noi ne siamo stati gli esecutori. Riconosciamo il male dell’ombra nascosta solo quando si rivela a noi nel ruolo di vittime.
E mi domando, come si fa a cercare di vivere seguendo il principio più etico, percorrendo la strada del bene e della sincerità se il male è insito dentro di noi? Non lo si può rinnegare completamente, perché quando meno ce ne accorgiamo esso emerge nei nostri pensieri. Spesso la stessa falsità assume sembianze positive in quanto omette reali percezioni, tentazioni, pensieri negativi, dubbi e tradimenti. E’ la falsità che tiene intatti i rapporti umani. Credo che questa sia l’ipocrisia più grande a cui l’essere umano dotato di intelligenza sia condannato. Come si fa a purificarsi del tutto da questo alone? Forse si raggiunge questo stato di elevazione solo quando si ama incondizionatamente. E a me, essere pensante, dotato di verità che lotta con le proprie ombre e con quelle altrui, non resta che vivere in paranoia.

Anna Valente

ANIMA SOSPESA



Ero semplicemente ossessionata dall’idea di morire, la paura di annullarmi. Aspettavo quel momento con un’amara rassegnazione. Prima o poi sarebbe arrivata. Avrei smesso di colpo di emozionarmi, di amare le persone che mi avevano dato gioia e vita.
Stavo guidando la mia auto, come ogni mattina, percorrendo la solita strada in direzione del cavalcavia. Mi attraversò subito quel pensiero ossessivo e una spina sul fianco mi fece rabbrividire: l’annullamento del mio corpo, del mio pensiero e della mia percezione. Ero sospesa nell’aria, mi vennero incontro tutte le emozioni del mio stesso esistere. Mi scorsero davanti tutte le persone che amavo e che mai avrei voluto lasciare. Fui per un attimo avvolta dal senso della vita. L’amore verso ogni cosa, verso tutto ciò che avrei voluto provare, fu talmente forte da farmi percepire la grandezza dell’infinito. Le mie mani iniziarono a sudare, la testa scivolò nei vortici del panico. Tenevo stretto il volante scivoloso, troppo attaccata alla vita per lasciarmela scappare. Poi di un tratto, mi rilassai e arrivò un pensiero: infinito è tutto e niente, è materia e spirito. E forse il nulla non faceva più paura, perché iniziai ad accoglierlo come parte del tutto, come nuova condizione che potesse permettere alla mia anima di prendere nuove sfumature, di indossare nuovi corpi.
Lasciai le mani dal volante, accolsi l’impatto. Fu un attimo e mi dissolsi nel nulla. Era come se non attendessi altro che quel momento.

Anna Valente