domenica 18 aprile 2010

ANIMA SOSPESA



Ero semplicemente ossessionata dall’idea di morire, la paura di annullarmi. Aspettavo quel momento con un’amara rassegnazione. Prima o poi sarebbe arrivata. Avrei smesso di colpo di emozionarmi, di amare le persone che mi avevano dato gioia e vita.
Stavo guidando la mia auto, come ogni mattina, percorrendo la solita strada in direzione del cavalcavia. Mi attraversò subito quel pensiero ossessivo e una spina sul fianco mi fece rabbrividire: l’annullamento del mio corpo, del mio pensiero e della mia percezione. Ero sospesa nell’aria, mi vennero incontro tutte le emozioni del mio stesso esistere. Mi scorsero davanti tutte le persone che amavo e che mai avrei voluto lasciare. Fui per un attimo avvolta dal senso della vita. L’amore verso ogni cosa, verso tutto ciò che avrei voluto provare, fu talmente forte da farmi percepire la grandezza dell’infinito. Le mie mani iniziarono a sudare, la testa scivolò nei vortici del panico. Tenevo stretto il volante scivoloso, troppo attaccata alla vita per lasciarmela scappare. Poi di un tratto, mi rilassai e arrivò un pensiero: infinito è tutto e niente, è materia e spirito. E forse il nulla non faceva più paura, perché iniziai ad accoglierlo come parte del tutto, come nuova condizione che potesse permettere alla mia anima di prendere nuove sfumature, di indossare nuovi corpi.
Lasciai le mani dal volante, accolsi l’impatto. Fu un attimo e mi dissolsi nel nulla. Era come se non attendessi altro che quel momento.

Anna Valente

1 commento:

UIFPW08 ha detto...

anche solo una attimo lasciamo gli occhi chiusi ai pensieri ma il sole è sompre sopra di noi.
Un saluto Maurizio
Complimenti per il blog.

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