


Dedico a mio fratello l'unicità, la lirica e la grandiosità di un uomo pieno di ideali come Pablo Neruda. A te che insegui il vento e "il perfezionismo della curva tra le onde", a te che con la tua forza navighi tra gli oceani per cercare la quiete che contorna il mondo, a te che con la tua energia rincorri il maestrale, dedico questo mio nuovo post, affinché il mio affetto ti arrivi sempre come il mare che continua infinito e come l'eternità burrascosa dei venti nel cielo.
Anna Valente.
IL VENTO
Per questo devo tornare
a tanti luoghi futuri
per incontrami con me stesso
ed esaurirmi senza sosta,
senz'altro testimone che la luna
e poi fischiare di gioia
calpestando pietre e zolle,
senz'altro compito che esistere,
senza'latra famiglia che la strada.
PABLO NERUDA, Fine del Mondo
IL GRANDE OCEANO
Se dei tuoi doni e delle tue distruzioni, Oceano,
alle mie mani
potessi io destinare una misura, un frutto, un fermento,
sceglierei il tuo riposo distante, le linee del tuo acciaio,
la tua distesa sorvegliata dal vento e dalla notte,
e l'energia del tuo linguaggio bianco
che sgretola e disfà le sue colonne
nella purezza della sua rovina.
Non è l'ultima onda col suo peso salino
quella che frange le coste e genera
la pace di arenile che contorna il mondo:
è il centrale volume della forza,
la potenza distesa delle acque,
l'immota solitudine affollata di vite.
Tempo, forse, o calice colmo
di ogni movimento, unità pura
non sigillata dalla morte, verde viscere
della totalità bruciante.
Del braccio immerso che solleva una goccia
non resta che un bacio del sale. Dei corpi
dell'uomo sulle tue rive un'umida fragranza
di fiore bagnato permane. La tua energia
sembra scivolare non esausta,
sembra ritornare al suo riposo.
L'onda che sferri,
arco d'identità, piuma stellata,
appena si sprofonda è solo schiuma
ma poi rinasce senza consumarsi.
Ogni tua forza ridiventa origine.
Solo abbandoni spoglie stritolate,
gusci che il tuo gran carico ha scartato,
ciò che l'eccesso del tuo avere esclude,
tutto ciò che ha cessato di esser grappolo.
Oltre le onde è protesa la tua statua.
Vive e ordinata come il petto e il manto
di una sola creatura, i cui respiri,
nella materia della luce issati,
pianure sollevate dalle onde,
sono la nuda pelle del pianeta.
E' tua la sostanza che ti colma.
Piena di te è la curva del silenzio.
Di sale e di miele tuoi ribolle il calice,
l'universale cavità dell'acqua,
e non ti manca quanto possa avere
un cratere spellato o un vaso rozzo:
cime vuote, cicatrici,
segnali che vegliano sull'aria mutilata.
La tua corolla contro il mondo palpita,
tremano i tuoi sommersi cereali,
le soavi alghe appendono minacce,
navigano pullulanti i pescherecci
e sale al filo delle reti
solo il morto baleno della squama,
millimetro ferito nell'ampiezza
delle tue totalità cristalline.
PABLO NERUDA - Canto Generale
http://www.youtube.com/watch?v=AiAwYSsQ7JE
2 commenti:
Neruda è una cascata di parole,analogie,immagini sensuali da cui è difficile non farsi travolgere.Ti fà vedere la semplice realtà che ti circonda con occhi nuovi.Hai mai letto "Ode Al Limone"?Dopo non guarderai mai più questo splendido frutto con gli stessi occhi.Ciao
.... sei vita... sei verità.... sei gioia.... sei mia sorella. Ti amo
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